C’erano una volta i diritti dei liberi cittadini; e la libertà di parola. C’erano e, probabilmente, sono volati via con le parole e le promesse che ogni anno i nostri politicanti puntualmente non mantengono.

I fatti si svolgono in un luogo non definito.

Ma andiamo per ordine: ore 16:30, un numero indefinito di vigili (2), si apprestano a fotografare le affissioni non autorizzate.

Dopo aver effettuato le prime foto (ad un solo candidato, di cui non faccio il nome, ma per aiutarvi a capire chi fosse vi dico che inizia per T, non è stato nominato sindaco e sta con Casini), casualmente, al momento di fotografare gli altri sorridenti candidati ecco che la fotocamera ha deciso di “scaricarsi”. Per cui, l’unico a trasgredire il divieto di affissione sembra risultare il solo signor T.

Ed è qui che inizia quella che sembra essere una delle scene più inverosimili nelle quali l’anonimo protagonista, a suo modo di dire, si sia mai trovato coinvolto: infatti alla domanda “ma come mai viene fotografato solo il manifesto del signor T ?” i professionalissimi Vigili si rivolgono nei suoi confronti in maniera molto professionale chiedendogli i documenti e accusandolo di aver messo in discussione il loro operato, cosa che naturalmente non avrebbe mai dovuto fare.

Ora mi chiedo, pur ammettendo che in effetti le fotografie agli altri candidati non erano state fatte per problemi legati alla fotocamera, davvero non è un nostro diritto chiedere “perchè ?”

Per fortuna che a Barcellona queste cose non succedono :)

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5 Commenti

Anonimo il 9 Aprile 2008 ha detto:

C’erano una volta i diritti dei cittadini…
E’ semplicemente indecoroso quanto accaduto ieri…ho appreso da un amico quanto accaduto e la cosa non mi ha lasciato al quanto indifferente…
poi si parla di di mafia.. ma che cos’è la mafia?
comunque faccio i complimenti a quelle persone che con coraggio e senso civico hanno fatto notare quanto stava accadendo!

maurollo il 9 Aprile 2008 ha detto:

grazie per i complimenti :D

Salvo il 9 Aprile 2008 ha detto:

Mi chiedo se non sia il caso istruire questi “sceriffi cittadini2 innanzitutto sul significato della parola “priorità”
una volta che ci sia la certezza che ne conoscano il significato, bisognerebbe poi spiegar loro quali sono le priorità per chi come loro indossa una divisa.
E’ inutile infatti fare il Silvester Stallone della situazione “IO SONO LA LEGGE” con un cittadino che ha solo fatto notare una cosa che cmq in effetti è realmente accaduta, ovvero che le foto erano state fatte solo a un candidato e non a tutti ( ci sono 1000 modi x dimostrare ciò)…. questi “IO SONO LA LEGGE” dovrebbero avere il coraggio di fare i duri con chi infrange le più elementari regole del senso civico CONTINUA

Salvo il 9 Aprile 2008 ha detto:

o del codice della strada.. Basta farsi un giro infatti per le vie della città, per vedere come funziona la viabilità. Perchè non fanno le multe alle macchine che oltre a essere in divieto di sosta sono anche di intralcio alla circolazione? perchè magari appena prendono il blocchetto in mano e vedono chi è il proprietario hanno timore? o devo pensare che non sappiano fare il loro lavoro? Se non avevano niente da nascondere bastava rispondere senza alterarsi che avrebbero fatto le foto a tutti STOP. senza bisogno di chiedere documenti, minacciare ecc, xke x questo esiste una definizione “ABUSO DI POTERE”

Dheimoss il 10 Aprile 2008 ha detto:

Scusate se mi permetto ma in sede giudiziaria le foto scattate con macchine fotografiche digitali nn hanno alcuna rilevanza… infatti possono facilmente essere taroccate con qualsiasi programma di fotoritocco!!!
Le uniche fotografie ammesse sono quelle classiche e con allegati i relativi negativi.
Come al solito il “LAVORO” dei vigili barcellonesi non serve a nulla!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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